Protagonista del Jazz senza età .. L´ultima “Lady” delle scene italiane, icona e testimone di quando l’Italia vantava un panorama musicale di assoluta avanguardia. Minnie Minoprio è nata a Londra nel 1942 e, dopo essersi diplomata all´Arts Educational School e all´Accademia di danza  classica, ha debutato quindicenne con lo showman Tommy Steele al teatro Colosseo di Londra. Minnie è cresciuta con una formazione cosmopolita che ne ha ulteriormente stimolato la vivacità intellettuale, la quasi onnivora voglia di sperimentare e di sperimentarsi nelle situazioni più diverse. Ama  da sempre giocare con se stessa, sapendo inguaribilmente fare centro negli ambiti più disparati. Nella sua carriera è stata attrice, ballerina, scrittrice, presentatrice. Negli anni Settanta ha conteso la palma  del piccolo schermo con poche altre “Primedonne” in una televisione che cominciava a creare la  figura delle ´starlet´.  La sua è stata, e continua ad essere una storia del destino, come se le effemeridi di quest´artista sempre bella anche se non più ventenne, sempre capace di farsi guardare e di tenere la scena come poche, amassero da sempre giocare a mescolarsi e a rovesciare ogni certezza. Per necessità, sfruttando un talento metamorfico innato che l´aiuta a non piegare la testa nei momenti bui di una carriera dalle tante anime, Minnie muore e risorge come la fenice, con la sola costante di una bravura e di una fierezza che non verranno mai meno, unite al carisma che è parte indissolubile di questo irresistibile ciclone dai capelli biondo platino.(Gianni Azzali)
Uff. Stampa Arena di Verona

Minnie  Minoprio,      nata a Londra nel 1942, dopo essersi diplomata all´Arts Educational School e all´Accademia di Danza Classica, debutta quindicenne con Tommy Steel al Teatro Colosseo di Londra in “Cinderella” di Rogers Hammerstein.
Seguono molte partecipazioni in teatro e con compagnie stabili inglesi (Coventry, Nottingham, Windsor) e studi di canto lirico.

Incontra nel ´59, Walter Chiari ed è subito scelta come subrettina per la rivista italiana “Io e la margherita” dove per 8 mesi di tournee svolge il ruolo di giovane co-protagonista. Seguono altri lavori teatrali e cinematografici sino all´incontro con Garinei e Giovannini che la scritturano per il ruolo di “Bonita” in “Ciao Rudy” con Marcello Mastroianni.

Inizia nel 1966 un sodalizio con jazzisti romani molto attivi in quegli anni e per 4 anni ha modo di cantare in cabaret, e concerto con i migliori musicisti del settore (Roman New Orleans Jazz Band, Basso e Valdambrini Quartet, Big Band di Angelo Pocho Gatti, Carlo Loffredo, New Dixieland Sound di Marcello Rosa, etc.)

Appare al Teatro Quirino di Roma in “Buongiorno blues, come va ? ” di Maurizio Costanzo, ed è
protagonista di concerti all´Accademia Filarmonica romana, alla radio ed in tv in innumerevoli occasioni, talvolta con lo pseudonimo di “Magnolia Lee”.

E´ considerata la più autentica interprete del jazz blues tradizionale in Italia, ma la sua versatilità le permette di partecipare a spettacoli di musica leggera, operetta e disco-music, incidendo 5 albums e più di 15 singoli. Incomincia, una produzione di spettacoli leggeri ed una produzione discografica nei propri studi di registrazione.

Negli anni ´70, infatti, giunge ad una grande popolarità interpretando in una sigla televisiva il personaggio di una gattina svampita. Sulla scia di questa improvvisa fama, Minnie appare sempre più spesso in shows personali, spettacoli TV, ed in teatro (“Forse sarà la musica del mare”, con Lando Buzzanca, “L´angelo azzurro” con Enrico Beruschi, “La presidentessa” con Aldo Giuffrè, “My fair Minnie” con Oreste Lionello) battendo spesso ogni record d´incasso.

Diventa sempre più attiva come coreografa, scrive e produce spettacoli per lo Sporting Club di Montecarlo, Forte Village Sardegna ed i Musical ‘Jumbo Jumbo’ e la commedia/concerto ‘Jazz Story’, per raccontare
l´evoluzione della musica americana dal 1910 al 1945 per la quale si sono riuniti solisti di prestigio quali Marcello Rosa, Guido Pistocchi, Gianni Sanjust, Riccardo Biseo e Piero Odorici.

dal 1996 Minnie Minoprio si è dedicata e si dedica a concerti jazz con artisti e gruppi quali: Lino Patruno, il rimpianto Romano Mussolini, Red Pellini Gang, la Big Band di Gerardo di Lella & Lino Quagliero, l´ItalianBig Band di Marco Renzi.

Nel 2005 ha partecipato al film “Forever Blues” con Franco Nero nel quale interpreta anche la colonna sonora, e apre a Roma un locale ristorante il “Cotton Club,” dove oltre ad esibirsi, contribuisce alla divulgazione e la salvaguardia della musica vintage organizzando centinaia di concerti jazz di orchestre italiane e straniere.